Architettura Ambientale

COME CONSOLIDARE VERSANTI IN FRANA O SOGGETTI A DISSESTO IDROGEOLOGICO

Il vetiver è una pianta erbacea perenne, con apparato radicale che si sviluppa solo verticalmente. Ha un resistenza pari ad 1/5 dell’acciaio e riesce ad imbrigliare qualunque terreno, resistendo in terreni acidi e basici (ph 4-12), in zone saline, a temperature estreme (-10°C, +45°C).

Le siepi di vetiver sono ottime per la difesa delle infrastrutture. Possono essere utilizzate per consolidare scarpate, per evitare smottamenti e frane, per proteggere i manufatti stradali, le fondazioni di piloni e tralicci, l’invaso delle dighe, e varie opere realizzate con i sistemi dell’ingegneria tradizionale.

ALCUNI DATI

Le possenti radici del vetiver

Caratteristiche morfologiche

  • Parte aerea robusta ed eretta resistente anche a flussi molto veloci, che può raggiungere l’altezza di 2-3 metri;
  • Forma una barriera vivente porosa che si comporta come un vero e proprio filtro che trattiene sia sottili sia grossi materiali sedimentari;
  • Radici che scendono verticalmente e profondamente nel terreno, sino alla profondità di 4-5 metri, formando una struttura continua che riduce e/o previene il drenaggio in profondità;

Caratteristiche fisiologiche
• Altamente resistente alle condizioni climatiche avverse quali gelo (-7 gradi), ondate di caldo (45 gradi), siccità, allagamenti e inondazioni;
• Altamente resistente a diverse condizioni edafiche quali alta e bassa acidità del suolo (pH 4-12), salinità, terreni contenenti sodio, magnesio, alluminio e manganese;
• Altamente resistente ai metalli pesanti quali Arsenico, cadmio, rame, cromo, piombo, mercurio, nichelio, selenio e zinco.
• Il vetiver metabolizza pesticidi quali il Diuron e l’Atrazina a livelli di concentrazione superiori a 200mg/l;
• Da un monitoraggio effettuato per un periodo di due settimane, è risultato che una piantina di vetiver di tre mesi assorbe 0,6 litri di acqua al giorno.
• Un metro quadrato coltivato a vetiver assorbe, in un anno, circa 500 chilogrammi di anidride carbonica.

LE SIEPI DI VETIVER

Il vetiver è molto efficace se posto come siepe lungo i versanti normalmente alle linee di massima pendenza. Il suo profondo e massiccio sistema radicale ricuce fortemente il suolo mentre la sua parte aerea contiene la forza erosiva delle acque, trattiene i materiali sedimentari e l’humus.

Conferisce alle piante poste tra una siepe nutrimento e protezione e assicurando in conseguenza l’attecchimento e la crescita di tutte le piante messe a dimora e una copertura totale della superficie.

Una siepe di vetiver dopo un anno dalla piantumazione
Barriera contro il fuoco – In caso di incendio brucia solo la parte secca

Le siepi di vetiver evitano il dilavamento della terra, trattengono l’humus e rallentando la velocità dell’acqua proveniente dalle precipitazioni meteoriche. Facendo permeare l’acqua nel terreno consente di arricchire le falde e mantiene una maggiore umidità nella terra.
Questa caratteristica del vetiver  riduce la necessità di emungere acqua dai pozzi e quindi i consumi di energia.
Inoltre, con un uso sistematico del vetiver, le formazioni nuvolose che attualmente provengono dai mari e dalle grandi superfici d’acqua avrebbero origine anche dal terreno ricco di umidità, influendo sul microclima e su vari aspetti ambientali, tra i quali il riequilibrio delle piogge.

La siepe di vetiver forma un robusto e vero e proprio bio-filtro
una barriera filtrante che…
trattiene i detriti…
ma anche le pietre…
e i massi di notevoli dimensioni

TIPI DI SIEPI DI VETIVER

Siepe di vetiver piantumata in loco
Il vetiver è molto efficace se posto come siepe lungo i versanti normalmente alle linee di massima pendenza. Il suo profondo e massiccio sistema radicale ricuce fortemente il suolo mentre la sua parte aerea contiene la forza erosiva delle acque, trattiene i materiali sedimentari e l’humus conferendo alle piante poste tra una siepe e l’altra nutrimento e protezione. Assicura pertanto l’attecchimento e la crescita di tutte le altre specie messe a dimora e una protezione totale della superficie su cui si interviene.

Siepe di vetiver pronta
La siepe pronta è stata progettata per dare una risposta a quanti facevano rilevare che il vetiver, essendo una pianta, richiede tempo per svolgere la sua funzione per il consolidamento dei versanti.
Questo tipo di siepe ha come punti forza la messa a dimora delle piante lungo le curve di livello. La siepe di vetiver forma una vera e propria barriera che filtra tutto ciò che proviene da monte. Essendo fitta alla base, rallenta il flusso dell’acqua piovana, tracima punto per punto riducendo la necessità di realizzare opere di canalizzazione e blocca a monte i detriti riducendo a meno di un terzo il carico erosivo.
Inoltre intrappola quanto proviene dai terreni limitrofi (concimi, inerti, insetti e pesticidi), svolgendo un’opera di bonifica e di fertilizzazione del terreno.

Foto illustrative consolidamento di versanti con le siepi pronte di vetiver

Posa in opera parti strutturali e irrigazione
Esecuzione lavori in sicurezza
La siepe pronta dopo due mesi
La siepe pronta dopo sei mesi

Disegni siepe pronta di vetiver: parte vegetale e strutturale